La nostra storia
Le Origini Storiche della Bottega del Falegname
La Discendenza e la Continuità della Tradizione Falegnameria
L’evoluzione della Bottega: dai Primi Macchinari ai Grandi Lavori
Fine anni 20 arriva un lavoro importante come la realizzazione del tetto del palazzo comunale di Pravisdomini, ora sede delle scuole medie, come prova gli chiesero la realizzazione di una miniatura del tetto, che realizzò e gli fu affidato l’incarico.
Innovazione e Collaborazioni Familiari negli Anni ’30–’50
Al nonno Antonio si unisce il nonno materno Lorenzo Pitton falegname (classe 1899) di ritorno dall’argentina nel 1936, fino agli anni 50.
Antonio nel 1933 si sposa con De Girolami Santina, nacquero Anacleto (1934), Anna (1936), Elena e Vittorio (1937) e Eugenio (1944).
La Versatilità del Mestiere e le Storie di Vita Quotidiana
Il falegname realizzava un po’ di tutto, dagli attrezzi per i contadini, alla ruota del carro, infissi, mobilia, letti, carri, carriole, insomma tutto quello che si poteva fare in legno.
Tra i vari clienti storici il Sig Antonio Rossit di Chions, ci ha raccontato che nel finire anno 49/50 prese accordi al bar del paese con nonno Antonio per far costruire la camera da letto. Papà Vittorio ricorda che l’ultima Cassa da Morto realizzata gli fu commissionata dal comune di Pravisdomini per uno sconosciuto morto in strada, che personalmente caricò e pose nella cassa trasportandolo con l’Ape fino in cella mortuaria, nel tragitto a rischiò di perderlo per strada.
Orgoglio e Resilienza: Tra Difficoltà e Opere Memorabili
Altro orgoglio, la realizzazione del tetto della chiesa di barco, a testimonianza c’è un’incisione fatta dal nonno Antonio su una trave datata 1956 “Agnolon Antonio e figlio Vittorio falegnami, apprendisti Guerra Domenico e Fratolin Franco”,
La Nuova Bottega, le Difficoltà del Dopoguerra e la Solidarietà del Vicinato
Sono da ringraziare ancora oggi la famiglia dei F.lli Pitton fabbri, confinanti, che hanno accolto con fiducia le richieste di aiuto del nonno e papà Vittorio per far fronte alla Tratte, certi della serietà della famiglia.
Tra le varie disavventure il tetto del capannone crolla a causa delle termiti nel 1966, verrà rifatto con l’aggiunta dell’isolante (idea innovativa per l’epoca).
Nel 1968 scoppia un grave incendio al capannone che brucerà con la stalla adiacente.
La Rinascita e la Nascita della Falegnameria Fratelli Agnolon
Dopo il ritorno nel 1971/72 di Eugenio, nel 1976 viene fondata la Falegnameria Artigiana Fratelli Agnolon di Vittorio ed Eugenio Snc, ad oggi la seconda ricorrenza: i 45° anni della partita iva societaria.
Primo lotto
Gli anni 70 sono anni di crescita economica è così che nel 1976 viene costruito il primo lotto del capannone che ad oggi è parte della sede della ditta.
Come si è sempre fatto in famiglia si inizia da giovani ad apprendere il mestiere e come il nonno e papà anche Giovanni (detto Gianpaolo) e Lauro hanno iniziato sin da ragazzini a passare pomeriggi dopo scuola in azienda con Piero e cencio, sino al 84 e 85 dove sono stati assunti come dipendenti, così faranno anni a venire i figli di Eugenio e i Figli di Gianpaolo e Lauro.
Incendio
Ampliamento edificio
Medaglia d'oro
Ritiro papà Vittorio
Con la speranza che tra 40 anni i giovani Agnolon si ritrovino a festeggiare i 200 anni di attività sempre nello stesso luogo e con lo stesso spirito e all’ombra del campanile.