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La nostra storia

1860
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1860

Le Origini Storiche della Bottega del Falegname

Secondo un attestato dell’unione Artigiani la “Bottega del Falegname esiste dal 1860” all‘ombra del campanile, a conferma della veridicità dell’attestato, l’amico Aldo Presot di Chions ha ritrovato nell’archivio di stato di Udine sui registri dell’anagrafe del comune di Pravisdomini che: Agnolon Giacomo di professione falegname di anni 28, sposato con Anetta della Rosa, ebbe un figlio Antonio nel novembre del 1872 registrato nell’anagrafe di Pravisdomini, come testimoni :Carminati di professione fabbro e Giovanni Della Rosa di professione Oste, di questo pro zio non si hanno notizie probabilmente morì in giovane età.
1880
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1880

La Discendenza e la Continuità della Tradizione Falegnameria

Altro figlio della coppia è Agnolon Giobatta (1882-1911) nostro bisnonno, sposato con Angela Pellegrini classe (1880-1965), nel giugno 1907 nasce Agnolon Antonio (detto Nino) nostro nonno morto nel 1989, che all’età di 11 anni va come apprendista per imparare il mestiere in una bottega di falegname a Meduna di Livenza con la volontà di portare avanti la Bottega del nonno Giacomo.
1907
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1907

L’evoluzione della Bottega: dai Primi Macchinari ai Grandi Lavori

Dopo l’apprendistato riprende a pieno la bottega del nonno Giacomo con attrezzi e utensili in legno realizzati a mano dal nonno Antonio, costruendo i primi macchinari come: la sega circolare in legno, la levigatrice con struttura in legno.

Fine anni 20 arriva un lavoro importante come la realizzazione del tetto del palazzo comunale di Pravisdomini, ora sede delle scuole medie, come prova gli chiesero la realizzazione di una miniatura del tetto, che realizzò e gli fu affidato l’incarico.

1930
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1930

Innovazione e Collaborazioni Familiari negli Anni ’30–’50

Nel anni 1930 nonno Antonio, acquista la sega nastro di nome lupa alla quale costruisce un carrello in legno per tagliare i tronchi, la pialla a filo e la sega circolare, ancora presenti e funzionanti in ditta.

Al nonno Antonio si unisce il nonno materno Lorenzo Pitton falegname (classe 1899) di ritorno dall’argentina nel 1936, fino agli anni 50.
Antonio nel 1933 si sposa con De Girolami Santina, nacquero Anacleto (1934), Anna (1936), Elena e Vittorio (1937) e Eugenio (1944).

1955
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1955

La Versatilità del Mestiere e le Storie di Vita Quotidiana

Anacleto segue le orme del padre e va come apprendista presso la bottega falegname di Giuseppe Guerra a Barco di Pravisdomini, mentre Vittorio va come fabbro presso la Bottega del F.lli Pitton a Barco di Pravisdomini. Dopo breve periodo torneranno nella bottega di famiglia con il padre fino al 1955 quando Anacleto emigra in Canada, raggiunto poi da Eugenio nell’anno 63.

Il falegname realizzava un po’ di tutto, dagli attrezzi per i contadini, alla ruota del carro, infissi, mobilia, letti, carri, carriole, insomma tutto quello che si poteva fare in legno.
Tra i vari clienti storici il Sig Antonio Rossit di Chions, ci ha raccontato che nel finire anno 49/50 prese accordi al bar del paese con nonno Antonio per far costruire la camera da letto. Papà Vittorio ricorda che l’ultima Cassa da Morto realizzata gli fu commissionata dal comune di Pravisdomini per uno sconosciuto morto in strada, che personalmente caricò e pose nella cassa trasportandolo con l’Ape fino in cella mortuaria, nel tragitto a rischiò di perderlo per strada.

1956
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1956

Orgoglio e Resilienza: Tra Difficoltà e Opere Memorabili

Gli anni 50 e 60 sono stati difficoltosi, a causa di cantieri lontani come Limone del Garda e Trieste che non si sono conclusi positivamente però nonno Antonio ricordava con orgoglio gli infissi del hotel Caorle a Caorle, commissionato dalla famiglia Sacomano, che furono rimossi solo qualche anno fa.

Altro orgoglio, la realizzazione del tetto della chiesa di barco, a testimonianza c’è un’incisione fatta dal nonno Antonio su una trave datata 1956 “Agnolon Antonio e figlio Vittorio falegnami, apprendisti Guerra Domenico e Fratolin Franco”,

1968
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1968

La Nuova Bottega, le Difficoltà del Dopoguerra e la Solidarietà del Vicinato

Nel anni 50 il nonno fece il primo capannone/ bottega adiacente alla stalla e alla casa, nonostante le difficoltà economiche del tempo, che costringevano ad acquistava legno e materiali tramite cambiali (allora chiamate Tratte), il nonno Antonio teneva a pagare i contributi agli apprendisti e collaboratori (all’epoca dette marchette).

Sono da ringraziare ancora oggi la famiglia dei F.lli Pitton fabbri, confinanti, che hanno accolto con fiducia le richieste di aiuto del nonno e papà Vittorio per far fronte alla Tratte, certi della serietà della famiglia.

Tra le varie disavventure il tetto del capannone crolla a causa delle termiti nel 1966, verrà rifatto con l’aggiunta dell’isolante (idea innovativa per l’epoca).
Nel 1968 scoppia un grave incendio al capannone che brucerà con la stalla adiacente.

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1971

La Rinascita e la Nascita della Falegnameria Fratelli Agnolon

Con il ritorno temporaneo di zio Eugenio dal Canada, verrà rifanno il tetto e recuperato i macchinari e ne vengono acquistati nuovi.

Dopo il ritorno nel 1971/72 di Eugenio, nel 1976 viene fondata la Falegnameria Artigiana Fratelli Agnolon di Vittorio ed Eugenio Snc, ad oggi la seconda ricorrenza: i 45° anni della partita iva societaria.

1976
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1976

Primo lotto

Gli anni 70 sono anni di crescita economica è così che nel 1976 viene costruito il primo lotto del capannone che ad oggi è parte della sede della ditta.
Come si è sempre fatto in famiglia si inizia da giovani ad apprendere il mestiere e come il nonno e papà anche Giovanni (detto Gianpaolo) e Lauro hanno iniziato sin da ragazzini a passare pomeriggi dopo scuola in azienda con Piero e cencio, sino al 84 e 85 dove sono stati assunti come dipendenti, così faranno anni a venire i figli di Eugenio e i Figli di Gianpaolo e Lauro.

1991
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1991

Incendio

In un sabato del 1991 scoppia un grave incendio nell’area della verniciatura, che porterà tutti ad essere operativi anche di domenica per poter riprendere la produzione il prima possibile.
1996
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1996

Ampliamento edificio

Nel 1996 viene ampliato l’edificio realizzando la zona uffici e la mostra, completando così come lo vediamo oggi il capannone, grande orgoglio di lauro la realizzazione degli infissi per gli uffici in legno alluminio con vetro doppia camera magnetronico a risparmio energetico (anche se all’epoca non c’erano dati che dimostravano importanza della doppia camera), ora nel 2021 top di gamma per il risparmio energetico, ma che entrarono ufficialmente in catalogo nel 2012 con il serramento da 80.
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2005

Medaglia d'oro

Nel 2005 la società viene insignita della medaglia d’oro per la fedeltà al lavoro al progresso economico dalla camera di commercio pordenonese, a testimonianza che l’aggiornamento e l’aumento della produttività continuerà anche negli anni a venire.
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2019

Ritiro papà Vittorio

Nel 2019 papà Vittorio si ritira per la meritata pensione all’età di 82 anni, dopo 71 anni di lavoro dal 1948 al 2019, a Vittorio subentrano i Figli Giovanni e Lauro con zio Eugenio, fino al 2021 dove Giovanni e Lauro acquistando le quote da Eugenio, diventando unici soci.
Con la speranza che tra 40 anni i giovani Agnolon si ritrovino a festeggiare i 200 anni di attività sempre nello stesso luogo e con lo stesso spirito e all’ombra del campanile.